L’offerta del Bosco Didattico

Le attività nel bosco didattico sono riconducibili alla ricerca scientifica, alla didattica, alla formazione selviculturale, allo studio etnografico, storico e culturale, tutte legate al bosco e finalizzate alla valorizzazione delle specifiche vocazioni dell’area designata. Sono, altresì, “attività didattiche” quelle di formazione e divulgazione della cultura forestale e ambientale e di promozione dei valori ambientali e sociali presenti nell’area boscata.
Legge Regionale n. 40 del 10/12/2012: “Istituzione dei boschi didattici”, integrata dalla Legge regionale n. 11/2015

Tale legge regionale fa riferimento alla funzione ricreativa e culturale del bosco con l’intento di divulgare il bagaglio di conoscenze, esperienze e tradizioni legate a questo ecosistema, poco conosciuto soprattutto dalle nuove generazioni ma anche da grande parte del mondo adulto, contraddistinto da uno stile di vita sempre più lontano dal contatto diretto con il mondo della natura.
Prendendo come riferimento la legge della Regione Puglia, il Bosco didattico del Cimino vuole offrire la possibilità di far vivere un percorso di educazione ambientale completo, ricco di esperienze pratiche e partecipative. L’approccio alla natura adottato nelle diverse attività didattiche da parte degli operatori di GEA, è basato sull’utilizzo delle percezioni sensoriali da parte dei visitatori per valorizzare il “sentire” per poi sviluppare “il fare” e “il sapere”.

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    Natale 2018 – IL BOSCO DIDATTICO IN PIAZZA

    NATALE 2018: il Bosco Didattico del Cimino è tornato in “PIAZZA”

    Una pianta di castagno che racconta la storia del bosco, le proprie caratteristiche e quelle dell’ecosistema di riferimento; versi di animali che risuonano se si seguono delle impronte sul terreno o se si osservano ombre in movimento; percorsi luminosi che disegnano confini inediti e inaspettati.

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    Quest’anno, in occasione del NATALE di Viterbo, il Bosco Didattico della Tenuta di Sant’Egido è tornato nuovamente in “Piazza”.

    Continua la collaborazione con la “Fondazione CAFFEINA” per la realizzazione del “Christmas Village” riportando il “Bosco che non c’è” all’interno dei locali della Zaffera in Piazza San Carluccio, un luogo in cui natura, arte, luci e suoni si sono fusi per creare un luogo magico che ha affascinato grandi e piccini.

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    Ma l’impegno non si ferma qui: GEA (Gestione e Educazione Ambientale), in collaborazione con il Comune di Viterbo e con il Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell’Università della Tuscia, si è trasferita in Piazza del Plebiscito dove il suo staff ha accompagnato i visitatori attraverso i sentieri del Bosco, realizzato per l’occasione proprio dall’Amministrazione comunale.

    L’allestimento di piante comprende specie autoctone e non, con una grande lente su quelle che sostengono il patrimonio e la sopravvivenza della produzione agricola locale. Castagni, noccioli, faggi e querce (tutte specie autoctone) sono circondati da abeti rossi, mandorli e melograni: un vero e proprio tracciato immersivo e sensoriale attraverso la biodiversità del territorio viterbese.

    In Piazza Giuseppe Verdi è stato realizzato, di fianco alla grande pista di pattinaggio, un nuovo piccolo bosco decorato da splendide opere di Land Art, realizzate dall’artista viterbese Alessia Taurchini. In questa location, grandi e piccini, hanno visitato il laboratorio didattico, allestito sempre da GEA, in cui si sono discussi e approfonditi temi legati alla natura.

     

    I principali destinatari di questo nuovo e coinvolgente montaggio sono i bambini e i ragazzi, che del bosco non vedranno solo la presenza, ma ne “vivranno la sostanza”, l’anima dei suoi elementi presenti e futuri.

    Educare lo sguardo delle nuove generazioni è un obiettivo difficile, ma non impossibile. Acquisire la facoltà di riconoscere ciò che nel mondo vegetale è al contempo invisibile e fondamentale, rumoroso o silenzioso, è un primo lunghissimo passo verso una presa di coscienza e rispetto di tutta la vita che pulsa sulla Terra.

    Francesca Scialanga

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    Altre attività

    Le attività sperimentali di ricerca

    Le attività di ricerca proposte a ricercatori, gruppi di studiosi, tirocinanti universitari sono fondamentali per approfondire la complessità della natura all’interno della Tenuta Sant’Egidio, monitorare il patrimonio naturalistico nell’ambito della Rete Natura 2000 e studiare lo sviluppo del territorio. (altro…)

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    Le proposte tematiche

    Ad ogni percorso naturalistico, sono associati diversi laboratori didattici che affrontano in maniera approfondita un determinato argomento attraverso delle attività teoriche e sperimentali che mirano ad esaminare concetti e curiosità relative a quella particolare tematica. I laboratori didattici sono le attività prettamente laboratoriali, che traducono le nozioni teoriche fornite in esercitazioni pratiche (dalle nozioni di biologia, alle nozioni tecniche di gestione del bosco, botanica, entomologia). (altro…)

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    I percorsi naturalistici

    L’attività che soddisfa la maggior parte dei visitatori del Bosco didattico è rappresentata dai percorsi naturalistici; questi possono essere fruiti con interesse sia da gruppi di studenti, sia da gruppi di amici o famiglie in gita, sia da chi vuole fare passeggiate a piedi o in bicicletta in un ambiente a elevata naturalità e culturalmente interessante. (altro…)

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Le strutture

Il Bosco didattico è stato realizzato all’interno della Tenuta Sant’Egidio, una proprietà privata a Soriano nel Cimino, che si estende per circa 130 ettari di bosco sul versante Nord-Est del Monte Cimino (1.053 m s.l.m.). La presenza di alberi monumentali, grotte, sorgenti e affioramenti rocciosi, conferisce all’area un elevato interesse naturalistico, completato sul piano storico- culturale dalla possibilità di visitare strutture come la Chiesa della Trinità, il Campanile di Sant’Egidio e i Seccatoi per le castagne posti lungo i sentieri dei carbonai.
La Tenuta Sant’Egidio è stata dotata di strutture ricettive di eccellenza, di spazi completamente allestiti per la didattica, di sentieri accuratamente attrezzati con pannelli didattici e cartelli direzionali, aule verdi immerse nel bosco, aree picnic con barbecue per la pausa pranzo, un’area giochi per i bambini e parcheggio per auto e pullman.

I sentieri

I sentieri del Bosco didattico sono stati battuti e delimitati con staccionate, rinforzi e recinzioni per rimuovere eventuali situazioni di pericolo per i visitatori e sono stati dotati di scalinate realizzate con tecniche d’ingegneria naturalistica per favorire la salita e la discesa dei visitatori nei punti più impervi dei sentieri. Questi tracciati sono stati arricchiti con l’istallazione di numerosi pannelli e leggii illustrativi e provvisti di cartelli direzionali. I pannelli informativi dislocati lungo i percorsi illustrano le varie emergenze naturalistiche, le caratteristiche geologiche del terreno, la gestione del bosco, le particolarità e le curiosità che si riferiscono a determinate specie animali o vegetali con l’utilizzo di un linguaggio semplice e diretto, accompagnato da immagini dei particolari
descritti. Lungo tutti i percorsi, in prossimità dei punti più ombrosi e piacevoli si trovano molte aree sosta allestite con panche e tavoli di legno. Ad ogni visitatore sara fornito del materiale didattico di supporto e la mappa dei sentieri!

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